| Firmato il codice deontologico della cronaca giudiziaria televisiva |
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Entrerà in vigore entro il 30 giugno il nuovo "Codice in materia di rappresentazione di vicende giudiziarie nelle trasmissioni radiotelevisive" firmato il 21 maggio nella sede dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni da Rai, Mediaset, gruppo Telecom, Aeranti-Corallo, FRT, Ordine dei giornalisti e Fnsi. Il testo, su cui hanno lavorato per un anno e mezzo gli organismi firmatari, contempera la libertà di espressione del pensiero e i diritti della persona imputata o indagata. L'articolo 1 del Codice riconosce infatti il diritto dei cittadini a essere tempestivamente e compiutamente informati, e dunque la libertà dei mass-media di ricercare, acquisire, ricevere, comunicare e diffondere le informazioni ed esprimere critiche e opinioni sui procedimenti giudiziari. Le parti si impegnano dunque a rispettare, nelle trasmissioni televisive che abbiano ad oggetto la rappresentazione di vicende giudiziarie, i principi di obiettività, imparzialità e completezza, "rapportati ai fatti e agli atti risultanti dallo stato in cui si trova il procedimento nel momento in cui ha luogo la trasmissione e a rispettare i diritti alla dignità, all'onore, alla reputazione e alla riservatezza costituzionalmente garantiti alle persone direttamente, indirettamente o occasionalmente coinvolte nelle indagini e nel processo". In concreto, il comma 2 specifica che le parti si impegnano a: Sul rispetto del codice vigilerà un apposito comitato che deve essere costituito dalle parti entro il 30 giugno. Il Codice entrerà in vigore subito dopo la costituzione del Comitato. Resta ferma la competenza disciplinare dell'Ordine dei giornalisti verso i propri iscritti. Non sono invece previste specifiche sanzioni per le emittenti, ma solo un semplice potere di accertamento delle violazioni e di imposizione, da parte del Comitato, di misure correttive. |