Se il Pacchetto contiene qualche regalino...

Non solo net neutrality: nel Pacchetto Telecom messo a punto da Parlamento europeo e Consiglio ci sono anche novità positive. Non certo in grado di bilanciare la portata potenzialmente liberticida della discrezionalità concessa ai provider nel gestire il traffico della Rete, ma comunque vantaggiose per gli utenti.

Il contratto di fornitura della connessione Internet sarà più chiaro ed esauriente. Conterrà i livelli minimi di qualità del servizio e soprattutto la durata, che non potrà superare i due anni. Decisamente positive le innovazioni in tema di privacy. I provider dovranno informare non solo le autorità competenti, ma anche gli utenti in caso di violazioni della riservatezza dei loro dati, quando queste abbiano ripercussioni particolarmente negative o siano state causate dalla mancata adozione di tutte le misure tecnologiche idonee a rendere i dati stessi incompresibili a chiunque non sia autorizzato ad accedervi. Inoltre, l'archiviazione di informazioni o l'accesso a informazioni già archiviate nel terminale di un utente è ora consentito solo se questi abbia espresso preliminarmente il proprio consenso (in precedenza, l'utente invece doveva necessariamente rifiutare tale trattamento). Infine, si stabilisce per la prima volta che non solo gli utenti, ma anche i provider possono citare in giudizio gli autori di comunicazioni commerciali indesiderate; gli Stati membri potranno anche stabilire sanzioni per tutti i provider che "con la loro negligenza contribuiscono alla violazione delle disposizioni nazionali" antispam. L'Ue si aspetta molto da queste norme, e sta anche negoziando un apposito accordo con gli Usa.

Dal punto di vista istituzionale, per aumentare il coordinamento delle norme nazionali in tema di comunicazioni viene creato il Berec, organismo di cui fanno parte tutte le Authority indipendenti del settore delle comunicazioni, incaricato di promuovere il coordinamento delle normative nazionali, con pareri e posizioni comuni (anche sulle controversie transnazionali) di cui le varie Authority devono tenere conto nelle decisioni che concernono i rispettivi mercati nazionali. Il Berec, insieme alla Commissione, può richiedere agli Stati membri le informazioni sui ricorsi di utenti e imprese contro le decisioni delle autorità nazionali.

Nel settore dell'antitrust, si stabilisce che le analisi ed individuazioni dei mercati rilevanti vengono adottate con scadenze precise, mentre finora esse venivano adottate dopo l'adozione (periodica) della relativa raccomandazione da parte della Commissione (e "appena possibile"). Ora questa condizione non è più necessaria. Le Autorità sono tenute a verificare la concorrenzialità dei mercati ogni tre anni, oppure entro due anni dall'adozione della raccomandazione e dalla data di adesione all'UE dello Stato membro. In caso di mancata osservanza di questi termini, il Berec fornisce, su richiesta, assistenza all'autorità per completare entro sei mesi l'analisi del mercato.