Decreto ministeriale 10 settembre 2008 - Definizione di un calendario per il passaggio definitivo alla trasmissione televisiva digitale terrestre, con l'indicazione delle aree territoriali interessate e delle rispettive scadenze.

 

ALLEGATO 1 - Tabella 1
ALLEGATO 2 - Tabella 2

 

Articolo 1. 

Aree tecniche

1.  Al fine di definire un calendario per il passaggio definitivo alla trasmissione televisiva digitale terrestre, il territorio nazionale è suddiviso in 16 aree tecniche, di cui alla tabella 1 allegata al presente decreto e costituente parte integrante di esso. La delimitazione delle singole aree coincide, in linea di massima, con quella delle rispettive aree regionali e provinciali interessate, assicurando un uso efficiente delle risorse frequenziali, la continuità nella ricezione dei programmi e la segmentazione dell'utenza coinvolta.

 

Articolo 2. 

Criteri per la definizione del calendario

1.  Il periodo intercorrente tra la sottoscrizione del presente decreto e il 31 dicembre 2012, termine ultimo per la transizione al digitale, è suddiviso in 8 semestri cui associare le 16 aree tecniche di cui all'art. 1.

2.  I criteri per effettuare l'associazione tra ciascuna delle aree tecniche e i singoli semestri sono i seguenti:
a)
ottimizzazione della compatibilità degli impianti;
b)continuità tra aree limitrofe;
c)
ripartizione equilibrata tra Nord, Centro e Sud del Paese della sequenza degli switch off;
d)
ripartizione omogenea della sequenza degli switch off anche con riferimento alla presenza nei territori interessati di famiglie economicamente o socialmente disagiate, al fine di consentire una erogazione di contributi statali bilanciata per ciascuno dei quattro anni del processo di transizione;
e)
riduzione dei disagi per i cittadini.

 

Articolo 3. 

Calendario

1.  In base alla applicazione dei criteri di cui all'art. 2, il calendario della transizione al digitale delle 16 aree tecniche citate è definito come da tabella 2, allegata al presente decreto e costituente parte integrante di esso.

 

Articolo 4. 

Definizione delle scadenze

1.  Le date relative al passaggio definitivo alla trasmissione televisiva digitale terrestre per ciascuna delle aree tecniche di cui alla tabella 1, secondo il calendario previsto dalla tabella 2, allegate al presente decreto, sono stabilite con successivi provvedimenti ministeriali, da emanarsi entro il termine di nove mesi antecedenti a ciascuna delle date suindicate per ogni singola area tecnica.

 

Articolo 5. 

Disposizioni transitorie e finali

1.  Per la regione Sardegna è confermato il periodo temporale per il passaggio definitivo alla trasmissione digitale terrestre ricompreso a partire dal 15 ottobre 2008 ed entro e non oltre il 31 ottobre 2008.

2.  Per la digitalizzazione dell'area tecnica Valle d'Aosta, stante l'avanzato stato dei lavori, la data di switch off è fissata entro novanta giorni dall'entrata in vigore del presente decreto.

 

ALLEGATO 1

Tabella 1

AREA 1 Piemonte occidentale ricomprendente le province di Torino, Cuneo
AREA 2 Valle d'Aosta ricomprendente la provincia di Aosta
AREA 3 Piemonte orientale, Lombardia ricomprendente le province di Alessandria, Asti, Biella, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Milano, Monza e della Brianza, Pavia, Sondrio, Varese, Piacenza
AREA 4 Trentino e Alto Adige ricomprendente le province autonome di Trento e di Bolzano
AREA 5 Emilia-Romagna ricomprendente le province di Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Modena, Parma, Ravenna, Reggio Emilia, Rimini
AREA 6 Veneto ricomprendente le province di Padova, Rovigo, Treviso, Venezia, Verona, Vicenza, Mantova, Pordenone, Belluno
AREA 7 Friuli-Venezia Giulia ricomprendente le province di Gorizia, Trieste, Udine
AREA 8 Liguria ricomprendente le province Genova, Imperia, Savona
AREA 9 Toscana, Umbria ricomprendente le province di Arezzo, Firenze, Grosseto, Livorno, Lucca, Massa-Carrara, Pisa, Pistoia, Prato, Siena, Perugia, Terni, Viterbo, La Spezia
AREA 10 Marche ricomprendente le province di Ancona, Ascoli Piceno, Fermo, Macerata, Pesaro e Urbino
AREA 11 Abruzzo, Molise ricomprendente le province di Chieti, l'Aquila, Pescara, Teramo, Campobasso, Isernia, Foggia
AREA 12 Lazio ricomprendente le province di Frosinone, Latina, Rieti, Roma
AREA 13 Campania ricomprendente le province di Avellino, Benevento, Caserta, Napoli, Salerno
AREA 14 Basilicata, Puglia ricomprendente le province di Matera, Potenza, Bari, Barletta-Andria-Trani, Brindisi, Lecce, Taranto, Cosenza, Crotone.
AREA 15 Sicilia, Calabria ricomprendente le province di Agrigento, Caltanissetta, Catania, Enna, Messina, Palermo, Ragusa, Siracusa, Trapani, Catanzaro, Reggio Calabria, Vibo Valentia
AREA 16 Sardegna ricomprendente le province di Cagliari, Carbonia-Iglesias, Nuoro, Olbia-Tempio, Oristano, Medio Campidano, Sassari, Ogliastra

(allegato così modificato dal decreto ministeriale 10 aprile 2009)

ALLEGATO 2

Tabella 2

2008 II sem Area 16 Sardegna
2009 II sem Area 2 Valle d'Aosta (tra il 14 e il 23 settembre 2009)
    Area 1 Piemonte occidentale (tra il 24 settembre e il 9 ottobre 2009)
    Area 4 Trentino e Alto Adige (nella provincia di Trento tra il 15 e il 30 ottobre 2009; nella provincia di Bolzano tra il 26 ottobre e il 13 novembre 2009)
    Area 12 Lazio (tra 16 e il 30 novembre 2009)
    Area 13 Campania (tra il 1° e il 16 dicembre 2009)
2010 I sem Area 3 Piemonte orientale e Lombardia (inclusa la provincia di Piacenza)
  II sem Area 5 Emilia-Romagna *
    Area 6 Veneto (incluse le province di Mantova e Pordenone) *
    Area 7 Friuli-Venezia Giulia
    Area 8 Liguria
2011 I sem Area 10 Marche *
    Area 11 Abruzzo e Molise (inclusa la provincia di Foggia) *
    Area 14 Basilicata e Puglia (incluse le province di Cosenza e Crotone)
2012 I sem Area 9 Toscana e Umbria (incluse le province di La Spezia e Viterbo)
  II sem Area 15 Sicilia e Calabria
* Gli switch off delle aree 5 e 6 e quelle 10 e 11 sono da considerarsi, rispettivamente, facenti parte di un processo congiunto.

(allegato così modificato dal decreto ministeriale 10 aprile 2009; le date del secondo semestre 2009 sono state individuate da appositi decreti ministeriali del 10 aprile 2009)