Attualità

Home
Attualità
Novità normative
Speciali

Leggi e documenti

Editoria
Sistema radiotelevisivo
Giornalismo
Campagne elettorali
Internet
Diritto d'autore

Risorse

Link
Chi siamo
Contatti
Cerca in Medialaw
In vigore i regolamenti per il diritto di cronaca del campionato di calcio Stampa E-mail

Con l'inizio del campionato, sono entrati in vigore anche i regolamenti per l'esercizio del diritto di cronaca televisiva e radiofonica delle partite di calcio, approvati il 17 luglio scorso dall'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, con le delibere 405/09 e 406/09 del Consiglio.

I relativi schemi erano stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale a inizio maggio: dopo la consultazione degli operatori interessati, l'Agcom ha apportato alcuni correttivi, che lasciano sostanzialmente inalterato il quadro di partenza, attuando le previsioni del decreto legislativo 9 del 2008, con il quale si è tornati alla vendita collettiva dei diritti tv. I due regolamenti disciplinano i limiti del diritto di cronaca garantito agli operatori che non hanno acquistato i diritti in esclusiva.

Delibera 17 luglio 2009, n. 405/09/CONS: Regolamento per l'esercizio del diritto di cronaca audiovisiva ai sensi dell'articolo 5, comma 3, del decreto legislativo 8 gennaio 2008, n. 9.
Questi i limiti al diritto di cronaca sugli highlights, che possono essere trasmessi non prima di 3 ore e non oltre le 48 ore dopo la conclusione delle partite (in caso di turno spalmato su due giorni, le 48 ore decorrono dalla conclusione dell'ultima partita del turno):
a) emittenti in chiaro: gli highlights possono essere trasmessi solo nei tg e nei tg sportivi (definiti come "trasmissioni di informazione sportiva con programmazione quotidiana all'interno di fasce orarie prestabilite") per non più di 8 minuti complessivi per ciascuna giornata. All'interno di questo limite ce ne sono altri due: non più di 6 minuti al giorno e non più di 3 minuti per singola partita;
b) pay tv: solo nei tg e tg sportivi per non più di tre minuti per ciascuna giornata;
c) portali internet: gli highlights possono rimanere a disposizione degli utenti per non più di tre ore consecutive a partire dalle ore 24 della conclusione della giornata. La durata delle immagini non può essere superiore a 90 secondi;
d) telefonini: può essere utilizzato solo un fotogramma a corredo della notizia del gol o del risultato finale del singolo evento;
e) i risultati possono essere sempre comunicati per scritto o voce, con intervalli di aggiornamento di almeno 10 minuti;
f) interviste: possono essere effettuate solo 30 minuti dopo la conclusione della partita.

Le immagini della partita sono messe a disposizione direttamente dalla Lega calcio, con il rimborso dei soli costi tecnici per l'accesso al sistema telematico di distribuzione o la consegna del materiale, in modo che l'emittente o la testata possa visionare le immagini di tutto l'evento e selezionarle a suo piacimento. Se la Lega non avrà predisposto un tale sistema (anche se c'è un impegno preciso in tal senso), dovrà mettere a disposizione dell'emittente o della testata almeno 16 minuti di immagini, anche tramite il licenziatario dei diritti tv. Se neanche questo sistema dovesse funzionare, la Lega deve consentire l'ingresso nello stadio di tutti gli operatori televisivi.
Limiti ferrei anche per l'archiviazione che riguarderà solo le immagini estrapolate che potranno essere conservate per non più di tre mesi: tutte le altre dovranno essere distrutte (per consentire la commercializzazione anche degli archivi).
Sarà vietato anche aggirare le limitazioni al diritto di cronaca collegandosi con altri giornalisti presenti allo stadio, a meno che non lavorino per società dello stesso gruppo o consorzio di quella proprietaria dei diritti di esclusiva.
Potranno accedere allo stadio solo le emittenti registrate al Roc, in possesso di una testata registrata e di un'autorizzazione rilasciata a inizio anno dalla Lega e dell'accredito per la singola partita, riservato agli iscritti all'Ordine dei giornalisti e a due tecnici per ogni emittente.
Rispetto al precedente regolamento della Lega calcio, si stabilisce un orario unico per la trasmissione libera degli highlights (adesso distinti a seconda dell'orario di inizio delle partite); la trasmissione libera è limitata al programma (i tg o tg sportivi) e non più alla squadra (quella del bacino d'utenza dell'emittente). Attualmente, inoltre, la Lega consegna alle emittenti tre minuti a partita (uno per i siti Web).
Sanzioni: fino ad ora era prevista solo la revoca dell'autorizzazione concessa dalla Lega a inizio anno. Con il nuovo regolamento, a questa sanzione si aggiungerà la multa multa da 10mila a 250mila euro che potrà comminare l'Autorità. 

2) Delibera 17 luglio 2009, n. 406/09/CONS: Regolamento per l'esercizio del diritto di cronaca radiofonica ai sensi dell'articolo 5, comma 4, del decreto legislativo 8 gennaio 2008, n. 9.
Le radio che non hanno acquistato i diritti hanno a disposizione finestre informative di tre minuti ogni 15 minuti di gioco, non frazionabili né cumulabili. Eventuali sforamenti o flash per l'aggiornamento dei risultati in diretta non potranno superare i sessanta secondi al giorno e dovranno essere recuperati nella successiva finestra. Vietati anche in questo caso i collegamenti con altri giornalisti presenti allo stadio. L'Autorità ha espressamente consentito la trasmissione della radiocronaca anche on line (ma non all'interno di programmi televisivi) e vietato le interviste fino a mezz'ora dopo il fischio finale (in precedenza, il divieto scadeva dopo 20 minuti). Per le autorizzazioni e gli accrediti si applicano le stesse limitazioni del regolamento sulla cronaca audiovisiva.

Sul rispetto dei regolamenti vigilerà la Lega, che trasmetterà eventuali segnalazioni all'Autorità per l'applicazione della stessa sanzione prevista per le tv (multa da 10mila a 250mila euro). Chissà se basterà a rendere effettivi i limiti, spesso aggirati o disattesi da tv e soprattutto radio nazionali e locali, e mai concretamente fatti rispettare dalla Lega calcio.

 
© 2012 Medialaw
Sito realizzato con Joomla! un software libero rilasciato sotto licenza GNU/GPL. I banner che appaiono su questo sito appartengono a un circuito esterno: il loro contenuto, di qualunque genere esso sia, non corrisponde alla linea editoriale di Medialaw