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Ddl Alfano, un altro rinvio Stampa E-mail
Slitta ancora l'esame del disegno di legge sulle intercettazioni alla Camera. A conferma di un iter particolarmente tormentato, la Conferenza dei capigruppo ha deciso, la scorsa settimana, di retrocedere il provvedimento al secondo punto dell'ordine del giorno della settimana, dopo la legge comunitaria.

E tutto questo nonostante la discussione generale sia stata già esaurita e le pregiudiziali presentate dall'opposizione già respinte in due sedute a cavallo di febbraio e marzo. E soprattutto nonostante il Governo sia stato già autorizzato il 6 maggio dal Consiglio dei Ministri a porre la fiducia sul testo.

C'erano dunque tutti i presupposti per un esame particolarmente veloce. Ma proprio la possibilità di mettere la fiducia ha indotto maggioranza ed Esecutivo a concordare un rinvio, nel tentativo di predisporre un maxiemendamento con una disciplina meno rigida e stringente di quella contenuta nel testo approvato dalla Commissione Giustizia. Dietro il ricorso alla fiducia non c'è tanto la necessità di accelerare l'iter del provvedimento, quanto l'esigenza di evitare che i voti segreti su alcuni degli emendamenti che potranno essere presentati fino a 24 ore prima dell'inizio dell'esame in Aula possano modificare alcune norme contro il volere del Governo. Per questo, il ministro della Giustizia starebbe approntando delle disposizioni più morbide, anche per quanto riguarda i divieti di pubblicazione. Potrebbe essere di nuovo possibile pubblicare per riassunto gli atti di indagine non più coperti da segreto, mentre il minimo della reclusione per la violazione dei divieti contenuti nel codice di procedura penale potrebbe essere abbassata a sei mesi, con la possibilità per il giudice di tramutarla in una sanzione economica. In caso di recidiva, tuttavia, il giornalista finirebbe in ogni caso in carcere o al più potrebbe essere affidato ai servizi sociali. Mercoledì è previsto un comitato dei nove: già in quella sede si capirà se il ddl passerà al Senato prima o dopo le elezioni europee.

Per un esame delle novità in tema di mass media, si rimanda a questo articolo.

 
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